ICT Dynamic Alla ricerca della felicità | 21 dicembre
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21
DEC
2016

Alla ricerca della felicità | 21 dicembre

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7 min di let­tu­ra

Oggi pro­via­mo a rispon­de­re alla doman­da: come otte­ne­re la feli­ci­tà e l’equilibrio inte­rio­re. Sei pron­to per il cam­bia­men­to?

 

La ricetta per la felicità del Ministero Britannico della Sanità

Il Mini­ste­ro Bri­tan­ni­co del­la Sani­tà rac­co­man­da a tut­ti colo­ro che sono sog­get­ti ad ansia e depres­sio­ne un cor­so di otto set­ti­ma­ne di medi­ta­zio­ne coscien­te. Gli stu­di han­no dimo­stra­to che le per­so­ne che adot­ta­no que­sto meto­do diven­ta­no più tran­quil­le, più con­cen­tra­te e più gio­io­se.

La con­sa­pe­vo­lez­za aiu­ta a libe­rar­si dei model­li di pen­sie­ro e dai com­por­ta­men­ti che impe­di­sco­no di ave­re una vita appa­gan­te. Ti stu­pi­rai sco­pren­do quan­to feli­ce ti pos­so­no ren­de­re anche i pic­co­li cam­bia­men­ti. Se ini­zie­rai a pra­ti­ca­re da oggi stes­so la medi­ta­zio­ne sen­ti­rai i pri­mi risul­ta­ti già a Nata­le. Pro­va uno degli eser­ci­zi inclu­si in que­sto pro­gram­ma.

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La meditazione del cioccolato”

Per que­sta medi­ta­zio­ne sce­gli una cioc­co­la­ta che non hai mai assag­gia­to pri­ma. Può esse­re una cioc­co­la­ta extra-fon­den­te o una sem­pli­ce bar­ret­ta. Allo­ra ini­zia­mo.

• Apri l’involucro. Inspi­ra il pro­fu­mo del cioc­co­la­to, immer­gi­ti com­ple­ta­men­te in esso.

• Rom­pi­ne un pez­zo ed osser­va­lo. Stu­dia­ne atten­ta­men­te la for­ma ed i con­tor­ni.

• Met­ti­ne un pez­zo sul­la lin­gua in modo che ini­zi a scio­glier­si e fai atten­zio­ne se ti sor­ge il desi­de­rio di avvi­ci­nar­lo al pala­to. In una bar­ret­ta di cioc­co­la­to ci sono più di 300 varie­tà di sapo­ri. Pro­va a sen­ti­re alme­no alcu­ni di loro.

• Se hai nota­to che ti sei distrat­to, anno­ta che cosa ti ha distrat­to e poi tor­na alla degu­sta­zio­ne.

• Quan­do il cioc­co­la­to si è com­ple­ta­men­te sciol­to comin­cia­lo len­ta­men­te ad inghiot­ti­re. Sen­ti come scen­de nell’esofago. Ripe­ti la stes­sa cosa con il pez­zo suc­ces­si­vo. Che cosa sen­ti? È cam­bia­to qual­co­sa? Hai avu­to l’impressione che que­sta vol­ta il cioc­co­la­to fos­se più sapo­ri­to di quan­do l’hai man­gia­to a velo­ci­tà nor­ma­le?

Mol­te per­so­ne dico­no che duran­te que­sta medi­ta­zio­ne per la pri­ma vol­ta han­no rice­vu­to pia­ce­re man­gian­do del cibo. Cosa suc­ce­de di soli­to? Il gusto sem­pli­ce­men­te scom­pa­re e diven­ta invi­si­bi­le. Alla fine se non sen­tia­mo il gusto del cioc­co­la­to non è così spa­ven­to­so. Ren­dia­mo­ci con­to però di quan­to la nostra capa­ci­tà di con­cen­trar­ci può cam­bia­re la nostra per­ce­zio­ne anche del­le più pic­co­le cose del­la vita. Ren­dia­mo­ci con­to che le con­se­guen­ze pos­so­no esse­re disa­stro­se.

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Pen­sa per un momen­to ai pia­ce­ri del­la vita che deri­va­no da tut­to ciò che vedi, sen­ti, pro­vi, annu­si, toc­chi. Quan­to per­dia­mo nel­la vita! Abbia­mo un solo momen­to in cui vivia­mo vera­men­te, ma più spes­so vivia­mo nel pas­sa­to o nel futu­ro, agen­do col pilo­ta auto­ma­ti­co e rara­men­te ci accor­gia­mo di quel­lo che suc­ce­de qui e ades­so.

 

La ricetta per la felicità del Presidente dell’Associazione degli Psicologi Americani, Martin Seligman

La vera feli­ci­tà pro­cu­ra sen­ti­men­ti posi­ti­vi che com­pa­io­no come risul­ta­to del­la mani­fe­sta­zio­ne dei trat­ti miglio­ri del nostro carat­te­re e non in modo arti­fi­cia­le. Io stes­so l’ho capi­to dav­ve­ro 3 anni fa quan­do ho ini­zia­to a tene­re il cor­so di psi­co­lo­gia posi­ti­va pres­so l’Università del­la Penn­syl­va­nia. Duran­te una lezio­ne ho por­ta­to come esem­pio la sto­ria rac­con­ta­ta da una matri­co­la di diciot­to anni dell’Università del­la Vir­gi­nia:

Duran­te una not­te inver­na­le era­va­mo in mac­chi­na e tor­na­va­mo a casa dopo il volon­ta­ria­to in un rifu­gio dell’Esercito del­la Sal­vez­za. Lun­go la stra­da abbia­mo visto come una don­na anzia­na puli­va il via­let­to del­la sua casa. Un gio­va­ne del­la nostra comi­ti­va ha chie­sto all’autista di fer­mar­si ed è sce­so. Tut­ti han­no pen­sa­to che voles­se solo pren­de­re una scor­cia­to­ia. Il ragaz­zo ha tol­to la pala dal­le mani del­la vec­chiet­ta ed ha ini­zia­to ad aiu­tar­la a spa­la­re la neve. Ho avu­to un grop­po in gola e gli occhi mi si sono riem­pi­ti di lacri­me. Vole­vo rac­con­ta­re que­sta sto­ria a tut­ti. Mi sono qua­si inna­mo­ra­ta di que­sto ragaz­zo.”

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I miei stu­den­ti si sono incu­rio­si­ti: for­se dav­ve­ro le buo­ne azio­ni ren­do­no feli­ce una per­so­na e non è la sod­di­sfa­zio­ne a por­ta­re la feli­ci­tà? Dopo una dispu­ta viva­ce ognu­no ha rice­vu­to come com­pi­to per la suc­ces­si­va lezio­ne di fare qual­co­sa per il pro­prio pia­ce­re per­so­na­le e qualcos’altro di uti­le per gli altri, poi descri­ve­re le loro sen­sa­zio­ni.

I risul­ta­ti sono sta­ti sor­pren­den­ti: i pia­ce­ri del­la vita (par­la­re con gli ami­ci, anda­re al cine­ma o in gela­te­ria) impal­li­di­va­no al con­fron­to con le sen­sa­zio­ni rice­vu­te dopo aver fat­to una buo­na azio­ne. Pro­prio quan­do qual­co­sa veni­va fat­ta in manie­ra spon­ta­nea le emo­zio­ni era­no più for­ti.

Le buo­ne azio­ni sono accom­pa­gna­te dal­la sod­di­sfa­zio­ne, cosa che non suc­ce­de se fac­cia­mo qual­co­sa solo per diver­ti­men­to. Supe­ran­do le dif­fi­col­tà mostria­mo i trat­ti del nostro carat­te­re. Ci sen­tia­mo feli­ci quan­do mani­fe­stia­mo le nostre qua­li­tà auten­ti­che e la nostra vita tro­va il suo vero sen­so.

 

La ricetta per la felicità del biologo marino Wallace J. Nichols

Negli ulti­mi anni, gli scien­zia­ti ed i ricer­ca­to­ri han­no dimo­stra­to il col­le­ga­men­to diret­to tra la feli­ci­tà uma­na e la natu­ra. Ad esem­pio, nell’ambito di uno stu­dio con­dot­to in Corea del Sud nel 2009 sono sta­ti ana­liz­za­ti i cer­vel­li del­le per­so­ne che sta­va­no osser­van­do foto di pae­sag­gi natu­ra­li e di pae­sag­gi urba­ni.
È sta­to osser­va­to che nel­le par­ti del cer­vel­lo respon­sa­bi­li del­le sen­sa­zio­ni posi­ti­ve, del­la sta­bi­li­tà emo­ti­va e dei ricor­di feli­ci aumen­ta­va l’attività quan­do veni­va­no osser­va­te imma­gi­ni del­la natu­ra. Secon­do le osser­va­zio­ni degli scien­zia­ti al pri­mo posto tra gli ambien­ti capa­ci di pro­dur­re que­sto effet­to c’erano quel­li acqua­ti­ci.

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Nel 2012 in Otta­wa sono sta­ti con­dot­ti due stu­di con lo sco­po di sco­pri­re la rela­zio­ne tra il livel­lo di feli­ci­tà e la natu­ra. Cir­ca un miglia­io di par­te­ci­pan­ti han­no iden­ti­fi­ca­to nel con­tat­to con la natu­ra l’unico fat­to­re di feli­ci­tà, anche se era­no sta­ti pre­si come indi­ca­to­ri impor­tan­ti anche le rela­zio­ni con gli ami­ci ed il pae­se in cui vive­va­no.

Fare alme­no una pas­seg­gia­ta lun­go il fiu­me Otta­wa: quin­di­ci minu­ti di que­sta atti­vi­tà raf­for­za­no note­vol­men­te la vita­li­tà e sol­le­ci­ta­no emo­zio­ni posi­ti­ve” ha com­men­ta­to i risul­ta­ti del­lo stu­dio uno dei co-auto­ri, la pro­fes­so­res­sa di psi­co­lo­gia Eli­za­beth Nisbet dell’Università di Tren­to.

Inol­tre gli scien­zia­ti si con­vin­ce­va­no sem­pre di più che la vici­nan­za con l’acqua aumen­ta l’impatto posi­ti­vo dell’ambiente sul­lo sta­to d’animo e sull’umore di una per­so­na. Un sog­gior­no sul­la riva del mare o di un fiu­me ren­de­va gli inter­vi­sta­ti più feli­ci del 5,2% e come han­no det­to gli scien­zia­ti que­sto diva­rio equi­va­le a para­go­na­re la visi­ta ad una mostra d’arte con i lavo­ri dome­sti­ci.

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La ricetta per la felicità dello specialista di psicologia positiva, Tal Ben Shahar

Mol­te per­so­ne con­si­de­ra­no che il segre­to del­la feli­ci­tà con­si­sta nell’avere una casa gran­de, una mac­chi­na poten­te, i gad­get più recen­ti ed un con­to in ban­ca che cre­sce. In real­tà se i nostri biso­gni di base sono sod­di­sfat­ti, aumen­ta­re il pos­ses­so di cose miglio­ri, più nuo­ve, più bel­le non ci ren­de più feli­ci. Il mas­si­mo che si ottie­ne è una sod­di­sfa­zio­ne tem­po­ra­nea. Il con­su­mi­smo equi­va­le ad una dose di dro­ga.

La fon­te di una vera feli­ci­tà non è nel pos­se­de­re le cose mate­ria­li ma nell’ottenere sen­sa­zio­ni pia­ce­vo­li, que­sto può esse­re gio­ca­re a pal­la con il pro­prio figlio, una buo­na cena con un ami­co, il sapo­re sala­to del ven­to sul­la costa o un set­ti­ma­na bian­ca in una strut­tu­ra scii­sti­ca.

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Imma­gi­na di ave­re appe­na rice­vu­to un bonus annua­le che è più gran­de di quan­to ti aspet­tas­si. Hai lavo­ra­to sodo tut­to l’anno e sen­ti che meri­ti un pre­mio. Ed ecco davan­ti a te il dilem­ma: spen­de­re i sol­di per una nuo­va mac­chi­na o anda­re a rilas­sar­ti con tut­ta la fami­glia? Capi­sci che una vacan­za con la fami­glia non è male ma fini­rà velo­ce­men­te men­tre la mac­chi­na com­pra­ta potrai uti­liz­zar­la per più anni. Così deci­di di com­pra­re l’automobile.

In real­tà la tua argo­men­ta­zio­ne è sba­glia­ta. Gli stu­di del pro­fes­sor Leo­nar­do Nico­lao han­no dimo­stra­to che, una vol­ta che una per­so­na sod­di­sfa i suoi biso­gni di base, il suo livel­lo di feli­ci­tà aumen­ta non per meri­to dell’acquisizione di cose nuo­ve ma per la rice­zio­ne di nuo­ve sen­sa­zio­ni. Le sen­sa­zio­ni sono fuga­ci e puoi pen­sa­re che l’acquisto del­le cose mate­ria­li duri a lun­go, dimen­ti­can­do­ti del fat­to che una vol­ta acqui­si­ta una sen­sa­zio­ni potrai ricor­dar­la e nuo­va­men­te sen­tir­ti feli­ce.

Ogni gior­no pren­dia­mo deci­sio­ni simi­li, valu­tia­mo il van­tag­gio tra le sen­sa­zio­ni ed i beni mate­ria­li. A que­sto pun­to tu cosa sce­gli: anda­re a tea­tro o al bow­ling con la fami­glia oppu­re com­pra­re un nuo­vo gad­get? Ti augu­ria­mo tan­ta feli­ci­tà nel 2017.

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Cre­di­ts Coper­ti­na: Unsplash

Rubri­ca: Non far invec­chia­re i tuoi sogni